Non siate impazienti di credere a una cosa anche se tutti la  ripetono, o se è scritta nei sacri testi o, ancora, affermata da un maestro riverito dal  popolo. Accettate solo ciò che si accorda con il vostro giudizio, ciò che i saggi e i  virtuosi condividono, ciò che reca realmente frutto e felicità. Abbandonate quanto non  si accorda con il vostro giudizio, quanto i saggi e i virtuosi non condividono, quanto non  reca realmente frutto e felicità. (…) Siete in grado di giudicare da soli ciò che va  accettato e ciò che va rifiutato.

La MEDITAZIONE SEDUTA
Fare la meditazione seduta è come tornare a casa per prendersi cura di se stessi con estrema attenzione. Anche noi possiamo trasmettere pace e stabilità proprio come l’immagine serena del Buddha sull’altare. Lo scopo della pratica della meditazione seduta è provare gioia: non cercate di ottenere alcun risultato!
Allo ZenZero pratichiamo la piena consapevolezza del respiro. Che sediate su un cuscino, una coperta, su una sedia o direttamente sul pavimento, cercate sempre di sentirvi a vostro agio. Se possibile, inspirate dalle narici e osservate come il vostro addome si espande; poi, espirando, notate come ritorna alla posizione di partenza.
Uno dei modi per mantenere viva la consapevolezza del respiro è recitare una gatha. Quando inspirate, ditevi in silenzio “inspiro”; mentre espirate, ditevi “espiro”. Dopo avere praticato per un po’ in questo modo potreste desiderare di sperimentare una meditazione guidata.
Le sessioni di meditazione seduta possono durare dieci, venti, trenta minuti, o il tempo che preferite. Sedere in meditazione dev’essere un piacere, perciò rilassatevi. Se la postura vi procura troppo dolore sentitevi liberi di cambiarla o di aggiustarla, muovendovi lentamente e con attenzione, seguendo il respiro e ogni movimento del corpo per non perdere la concentrazione. Potete anche alzarvi in piedi con molta consapevolezza, se necessario, per poi sedervi di nuovo non appena vi sentite pronti. Al termine della meditazione, prima di rialzarvi, concedetevi alcuni minuti per massaggiarvi le gambe e i piedi.” 

Meditazione Camminata all’Interno 
Tra una sessione di meditazione seduta e l’altra, per sciogliere un po’ il corpo e per praticare la consapevolezza in movimento, pratichiamo Kinh Hanh, una meditazione camminata lenta. Camminiamo insieme, in senso orario, facendo un passo a ogni inspirazione e uno a ogni espirazione. Prova a portare l’attenzione al contatto dei piedi con il pavimento. Puoi iniziare a camminare con il piede sinistro, inspirando e dicendo in silenzio `inspiro’. Poi, quando il piede destro avanza e tocca il pavimento, puoi dire dentro di te`espiro’

Meditazione Camminata all’Aperto
Ovunque camminiamo, possiamo praticare la meditazione camminata. Ciò significa semplicemente sapere che stiamo camminando: lo scopo della meditazione camminata è solo camminare, essere nel momento presente, consapevoli del nostro respiro e del nostro camminare. Non c’è bisogno di arrivare da nessuna parte. Camminiamo liberi e stabili, senza fretta. Siamo presenti ad ogni passo. E quando desideriamo parlare, ci fermiamo e diamo piena attenzione all’altra persona, alle nostre parole e all’ascolto.
Camminare in questo modo non dovrebbe essere un privilegio. Dovremmo poterlo fare in qualsiasi momento. Ci guardiamo attorno e vediamo quanto vasta sia la vita, vediamo gli alberi, le nuvole bianche e il cielo senza limiti. Ascoltiamo il canto degli uccelli. Sentiamo la freschezza della brezza. La vita ci circonda e noi siamo vivi, in buona salute e in grado di camminare in pace.
Camminiamo come persone libere e sentiamo i nostri passi farsi più leggeri. Godiamo di ogni passo che facciamo. Ogni passo ci nutre e ci guarisce. Camminando, lasciamo l’impronta della nostra gratitudine sulla terra.
Camminiamo più lentamente del solito, anche se un po’ più veloci di quando facciamo kin hanh nella sala di meditazione. Nel camminare, coordiniamo il respiro con i passi. Nel far questo può esserci d’aiuto l’uso di una gatha. Facciamo due o tre passi per ogni inspirazione ed espirazione:
Sono arrivato (inspirando);Sono a casa (espirando)
Nel qui (inspirando);E ora (espirando)

Se camminiamo in salita è probabile che i polmoni richiedano di fare due passi a ogni inspirazione e due passi a ogni espirazione. Adattiamo dolcemente la pratica alla richiesta dei nostri polmoni, in qualunque momento, qualunque essa sia. Scrolliamoci di dosso ogni preoccupazione e ansia.
Camminando potresti voler stringere la mano di un amico e sentire così tutta la felicità per la sua presenza accanto a te. Di quando in quando, vedendo qualcosa di bello – un albero, un fiore, un farfalla – vorrai fermarti ad osservare meglio. Nel guardare, continua a seguire il respiro, in modo da non essere catturato dai tuoi pensieri e perdere così la vista di quel bel fiore.